Ueli Maurer è disposto ad andare a Bruxelles a trattare per la Svizzera con le autorità dell'Unione europea. "A condizione che tutto il Consiglio federale mi conferisca un mandato", ha tuttavia precisato il ministro in un'intervista all'emissione "10 vor 10" della televisione svizzero tedesca.
Il capo del Dipartimento della difesa non crede che la Confederazione sia in una posizione negoziale negativa, dopo il "sì" del popolo all'iniziativa contro l'immigrazione di massa. "La Svizzera è un paese vincente e abbiamo ancora molti assi nella manica", ha affermato Maurer.
Il consigliere federale interpreta inoltre l'esito della votazione di domenica scorsa, come una conferma del fatto che il suo partito, l'UDC, debba essere "adeguatamente" rappresentato nel collegio governativo. A suo avviso, ciò rifletterebbe la volontà popolare.
Red.MM/ATS/ARi
Gallery image - Maurer, "pronto ad andare a Bruxelles"
Sommaruga a colloquio con il ministro greco venizelos
Simonetta Sommaruga ha intanto avuto un colloquio telefonico con Evangelos Venizelos, ministro degli esteri della Grecia, il paese cui attualmente spetta la presidenza semestrale dell'Unione europea.
Al centro del colloquio, l'applicazione dell'iniziativa UDC sull'immigrazione di massa e la sua compatibilità con l'accordo di Schengen. Attraverso un comunicato, la presidenza greca dell'UE rileva un'incompatibilità fra le implicazioni dell'iniziativa e la convenzione sulle frontiere, a cui la Svizzera aderisce dal 2008.
Venizelos ha inoltre citato le conclusioni della riunione interministeriale di martedì scorso a Bruxelles. I ministri degli esteri dell'UE avevano sottolineato che la libertà di circolazione costituisce uno dei 4 pilastri del mercato interno europeo. Per l'UE è quindi inaccettabile che "i diritti fondamentali del mercato interno" vengano separati.
In ogni caso si tratta di mantenere le "migliori relazioni possibili" fra Svizzera e UE, si legge nel comunicato.






