Il Consiglio federale ha deciso di aumentare le sanzioni da 5'000 a 30'000 franchi nei confronti di chi viola le disposizioni sui lavoratori distaccati per quanto riguarda paghe e condizioni di lavoro, nonostante abbia sospeso buona parte del rimanente progetto che si proponeva di contrastare la pressione sui salari e sulle condizioni sociali a causa delle resistenze degli ambienti economici.
Queste misure, che riguardano le persone che possono lavorare in Svizzera per massimo 90 giorni all'anno su incarico di un datore di lavoro UE o AELS, sono state ampiamente sostenute in procedura di consultazione.
Il Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca, quindi, dovrà mettersi all'opera coordinandosi con la revisione della legge contro il lavoro in nero, ora in procedura di consultazione.
ATS/px






