Il Consiglio federale ha bocciato il progetto della commissione delle istituzioni politiche del Nazionale, sul quale la Camera si pronuncerà verosimilmente in estate, che prevede un Governo a nove membri.
Per l'Esecutivo, non c'è alcuna necessità di aumentare il numero dei ministri in modo che tutte le regioni siano sempre rappresentate, cosa di cui si è sempre tenuto conto, in maniera generale, sin dal 1848. Sorgerebbero poi problemi come quelli relativi alla diminuzione del peso specifico dei Dipartimenti e alla loro atomizzazione, alle difficoltà supplementari di garantire la collegialità e all'inevitabile crescita dell'apparato burocratico.
Nel caso in cui il Parlamento desse il suo via libera, occorrerebbe comunque ancora sottoporre la decisione al popolo, in quanto comporta una modifica della Costituzione.
ATS/dg





