Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna intendono esercitare pressioni per convincere il presidente siriano Bashar Assad a lasciare il potere.
Dopo un colloquio con il primo ministro David Cameron, Barack Obama ha dichiarato che i due paesi si stanno attivando per indebolire politicamente l’attuale Governo di Damasco e nel contempo sostenere le forze democratiche che potrebbero ambire a succedere alla guida della Siria.
Il premier britannico ha sottolineato l’urgenza di far cessare i massacri. Secondo l’opposizione, almeno 80'000 persone sono morte dall’inizio delle rivolte.







