La commissione d'inchiesta sui crimini di guerra delle Nazioni Unite non è in possesso di prove determinanti sull'uso di armi chimiche in Siria, né su un fronte né sull'altro, uso che le leggi internazionali vietano. Carla Del Ponte, che è membro dello stesso organismo, aveva affermato ieri che ci sono testimonianze sull'impiego di tali mezzi, e in particolare del temibile gas sarin, da parte dei ribelli.
Sono in corso indagini a tutto campo e le conclusioni saranno rese note il 3 giugno, come ha indicato il presidente della commissione Paulo Sergio Pinheiro. Anche gli Stati Uniti hanno nel frattempo affermato di non avere al momento alcuna informazione che indichi “la capacità o l’intenzione da parte dei ribelli siriani di usare il gas sarin”.
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