Moaz al-Khatib, capo della coalizione nazionale siriana, ha annunciato oggi le sue dimissioni. Il gruppo è riconosciuto come il legittimo rappresentante del popolo siriano da decine di paesi e organizzazioni internazionali.
Nel motivare la decisione, al-Khatib ha fatto sapere di aver lasciato il suo posto per poter "lavorare liberamente", una cosa "impossibile da fare all'interno delle istituzioni ufficiali". In un comunicato, ha poi ringraziato i molti che hanno fornito aiuti umanitari, ma ha sottolineato "il risvolto amaro della vicenda", e cioè il tentativo di "domare il popolo siriano e di impadronirsi della rivoluzione".
"Tutto quello che sta avvenendo non è sufficiente per adottare una risoluzione
internazionale che consenta al popolo siriano di difendersi. Il nostro messaggio a tutti è che la decisione sulla Siria sarà presa dai siriani e solo da loro", ha concluso.
Non è la prima defezione
Nei giorni scorsi anche Suheir Atassi, vice presidente della Coalizione e unica donna a ricoprire un incarico di rilievo, si era dimessa. Il fatto era avvenuto poco dopo l'elezione di Ghassan Hitto, tecnocrate naturalizzato americano, che gode anche del favore dei Fratelli musulmani della coalizione, a premier ad interim dell'opposizione.
Forte tensione con Israele
Nel frattempo, si fa sempre più critica la situazione nel Golan, al confine con Israele, che stamane ha risposto al fuoco che proveniva dalla parte siriana, colpendo una postazione militare.









