Le giovani donne, già dal primo impiego e a lavoro paragonabile, guadagnano meno dei loro coetanei uomini. L’idea che una donna possa interrompere la carriera professionale è ancora molto radicata in Svizzera. Ciò è quanto emerge da uno studio condotto dal Fondo nazionale di ricerca.
Gli esperti del Fondo hanno valutato i dati di oltre 6'000 giovani partecipanti, dal 2000, allo studio concernente il passaggio dalla vita scolastica a quella lavorativa. I salari di ragazzi e ragazze sono stati comparati tenendo conto di tutti i fattori suscettibili di provocare differenze retributive, ma è pure stato individuato un differenziale salariale del 7% tra i due sessi per il quale non sono state trovate spiegazioni.
Per correggere queste disparità occorre, secondo la ricerca, migliorare la trasparenza e la sensibilizzazione degli imprenditori sulla questione salariale ma anche introdurre cambiamenti nel congedo maternità, magari introducendone uno parentale sul modello scandinavi. I ricercatori sono rimasti sorpresi anche dalle differenze economiche in professioni in cui i sessi sono egualmente rappresentati.
ATS-Swing






