L’impatto dell’apprezzamento del franco, dopo l’abolizione della soglia minima con l’euro decisa dalla Banca nazionale svizzera, e dei tassi di interesse negativi sull'evoluzione dei prezzi e sulla congiuntura è difficile da valutare. Non esistono infatti precedenti storici.
E’ quanto si può leggere in un rapporto presentato venerdì dall’UBS. Nella nota viene precisato che dopo il 15 gennaio vi sono però anche delle certezze. Tra queste, l’aumento della pressione sul sistema previdenziale svizzero.
"I tassi di interesse sono stati messi sottosopra", si può leggere, "con ripercussioni negative sull’economia reale". Stando a quanto affermano gli economisti della banca, gli istituti di credito potrebbero cumulativamente subire perdite superiori ai 30 miliardi di franchi. Altra conseguenza: molte casse pensioni potrebbero ritrovarsi ancora più sotto copertura. Il fondo di compensazione AVS potrebbe estinguersi entro il 2014.
ATS/AlesS
RG 18.30 del 06.03.2015 La corrispondenza di Anna Maria Nunzi
RSI Info 06.03.2015, 20:03
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