Il sistema sanitario svizzero è costato 97 miliardi di franchi nel 2024, con un incremento di oltre il 4% rispetto all’anno precedente. Il dato è stato pubblicato venerdì dall’Ufficio federale di statistica. Quasi due terzi della somma sono stati versati dalle economie domestiche, attraverso i premi di cassa malati o le prestazioni pagate di tasca propria, mentre i Cantoni hanno contribuito con il 31,3%. Nel 2025 è stata superata con ogni probabilità la soglia dei 100 miliardi, visto che i dati parziali prefigurano un aumento superiore al 3%.
Nel dettaglio, l’incremento constatato nel 2024 nell’ambito delle cure e delle prestazioni di aiuto è da ricondurre in particolare ai trattamenti stazionari (+6,6%) e a quelli di lunga durata (+5,9%). I trattamenti ambulatoriali, dal canto loro, hanno registrato una progressione più moderata (+1,6%), proprio come quelli di riabilitazione (+1,9%).
L'infografica riassuntiva dell'Ufficio federale di statistica
Le spese per la prevenzione sono invece diminuite del 15,8%, tornando ai livelli pre-Covid, mentre quelle per medicamenti e apparecchi terapeutici è salita del 6,3%. Non per nulla il commercio al dettaglio, categoria nella quale rientrano in particolar modo le farmacie, con un +8,7% ha contribuito all’evoluzione in modo più marcato di ospedali (+3,6%) e studi medici (+4,4%). Al rialzo, infine, la tendenza per i costi amministrativi (+2%).
Pro capite, i costi della salute hanno così raggiunto i 10’792 franchi annui, ma con forti differenze fra un Cantone e l’altro: agli estremi opposti si situano Basilea Città (13’709) e Uri (8’671). In Ticino i costi sono di 12’821 franchi (il secondo dato più alto), nei Grigioni invece si situano nella media (10’299).

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Notiziario 24.04.2026, 10:00
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