Il Consiglio federale ha approvato mercoledì una modifica normativa secondo la quale gli stranieri oggetto di un procedimento penale o colpiti da una sentenza non potranno più sottrarsi alla pena rientrando nel paese di origine.
Attualmente, in base alla convenzione del Consiglio d’Europa, le persone giudicate all’estero possono chiedere di scontare la condanna nella loro nazione. Una possibilità che mira a favorirne il reinserimento nella società. In determinate occasioni, al paese d’origine può comunque essere presentata una richiesta di esecuzione in via sostitutiva, anche contro la volontà dell’interessato.
La modifica prevede che lo Stato di condanna possa presentare una richiesta di esecuzione penale in via sostitutiva anche se il soggetto rimpatria legalmente. Sarà inoltre possibile procedere a un trasferimento in caso di espulsione o allontanamento anche se l’interessato rifiuta di esprimersi in proposito.
ATS/Nad





