Uno dei tre iracheni condannati nel marzo 2016 dal Tribunale penale federale (TPF) per sostegno all’autoproclamato Stato islamico - il quale aveva accettato di lasciare la Svizzera volontariamente verso la Turchia - è stato respinto al momento del suo arrivo ad Istanbul. Giunto nella città turca, gli è stato infatti impedito l’ingresso nel paese e ha dovuto prendere un volo di ritorno.
La notizia è stata confermata dalla portavoce dell'Ufficio federale di polizia, Lulzana Musliu. Le ragioni della fallita espulsione non sono però state rese note. "Ogni paese può negare l'ingresso a uno straniero fondandosi sulle proprie basi legali, senza dover comunicare e tanto meno motivare la propria decisione al paese di partenza", ha affermato.
L'iracheno era stato condannato nel marzo del 2016 a tre anni e mezzo di carcere dal TPF di Bellinzona. Il settembre successivo era poi stato scarcerato, dopo aver scontato i due terzi dalla pena. Era in prigione dal 2014.
ATS/ads





