La vicenda che ha visto coinvolto Pierre Maudet è ora da considerarsi chiusa sul piano giudiziario. Il politico ginevrino, rieletto a fine aprile alla carica di consigliere di Stato, non ha infatti ricorso contro la pena pecuniaria inflittagli dalla giustizia del suo cantone: ossia 300 aliquote giornaliere da 400 franchi, sospese condizionalmente per 2 anni, e un risarcimento al canton Ginevra di 50'000 franchi.
Maudet aveva 30 giorni di tempo per presentare un eventuale ricorso contro la decisione, pronunciata dalla Camera d'appello e di revisione lo scorso 31 maggio. Non avendolo fatto, come ha confermato il suo legale oggi, venerdì, la sentenza è definitiva.
Il ministro cantonale era già stato giudicato reo d'accettazione di vantaggi dal Tribunale federale (TF), per la nota vicenda del viaggio da lui fatto ad Abu Dhabi nel 2015 e finanziato interamente dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti. Spettava però alla giustizia ginevrina stabilire la pena a suo carico.

Il ritorno di Maudet
Telegiornale 30.04.2023, 20:00






