Svizzera

Premi in eccesso: s'allarga la rivolta

Si muovono Neuchâtel e l'associazione degli assicurati

  • 30.01.2013, 18:18
  • Ieri, 12:23
casse malati tessere 30.1.2013 ky.JPG
  • KEYSTONE

In merito al rimborso dei premi malattia pagati in eccesso da alcuni cantoni sono ora scesi in campo anche il Gran Consiglio neocastellano e l'associazione degli assicurati.

Il primo, sulla falsariga di quanto già fatto dai Parlamenti di Ginevra, Ticino e Vaud, ha approvato all'unanimità una risoluzione rivolta alle Camere federali in cui chiede la restituzione dell'eccedenza. La consigliera di Stato Gisèle Ory ha garantito la solidarietà del Governo e che un'azione congiunta sarà concordata con i vicini vodesi e ginevrini.

"Ci rivolgeremo alla giustizia"

La seconda, dicendosi allibita dalla decisione della competente commissione degli Stati di rifiutare il rimborso, minaccia di portare la vertenza davanti alla giustizia se non si giungerà a una soluzione entro fine anno.

In un comunicato odierno, pubblicato dopo la riunione di ieri sera del suo comitato, l'ASSUAS ricorda che la LAMal prevede un calcolo dei premi assicurativi a livello cantonale: "È quindi un insulto all'intelligenza e alla buona fede" pensare che le riserve accumulate da ogni cantone vadano a beneficio di altri".

"Una soluzione prima di qualsiasi aumento dei premi"

Secondo l'associazione, "fino a quando non sarà trovato un accordo accettabile, è da escludere che i residenti dei cantoni danneggiati, fra cui appunto il Ticino, ricevano un qualsiasi nuovo aumento dei premi di assicurazione malattia". Inviterà quindi l'insieme degli assicurati lesi a "contestare l'aumento dei premi davanti ai tribunali dei loro cantoni" e fornirà loro assistenza giuridica.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare