Il mondo accademico europeo è solidale con quello elvetico e molti non capiscono perché l’Unione Europea si stia servendo della ricerca e degli studenti come mezzo di pressione sulla Confederazione. A dirlo, in un’intervista apparsa sulla Aargauer Zeitung e sulla Südostschweiz, è il presidente della Confederazione dei rettori delle università svizzere, Antonio Loprieno.
Loprieno si dice piuttosto scettico riguardo alle misure annunciate venerdì dal Consiglio federale, dopo la decisione europea di sospendere la partecipazione elvetica a Erasmus+ e Orizzonte 2020.
Il Governo ha studiato un modello di finanziamento transitorio, sulla base di quanto si faceva prima rispettivamente del 2011 e del 2004, ma “non c’è ancora nulla di concreto”. Per il rettore di Basilea, si è trattato soprattutto di una mossa per calmare le acque.
ATS/pon





