I genitori dei due ragazzi che si sono rifiutati di stringere la mano ad una maestra, per motivi religiosi, non accettano le sanzioni inflitte ai figli dalla direzione scolastica di Therwil (BL). Hanno così deciso di fare ricorso alla prima istanza. Il caso diventa quindi di competenza del Consiglio di Stato. La famiglia dei due giovani siriani cresciuti in Svizzera si oppone alla decisione del Consiglio scolastico di occuparli con lavori socialmente utili.
Il dossier è stato preso in esame giovedì dal Parlamento cantonale che avrà il compito di chiarire norme per contrastare in futuro conflitti di questo tipo.
ATS/AlesS





