Il presidente del Consiglio di amministrazione di Credit Suisse, Urs Rohner, ha confermato sabato a Radio SRF quanto ha affermato due giorni fa negli Stati Uniti Brady Dougan.
Il CEO della banca, davanti a una commissione del Senato a Washington, aveva dichiarato che l’iniziativa di aiutare clienti americani a evadere il fisco, e quindi commettere un reato penale, era stata una scelta individuale di alcuni collaboratori.
La dirigenza di CS non ne era a conoscenza. Rohner a quel tempo era a capo del settore giuridico dell’istituto di credito.
Red.MM/mas






