"Il servizio pubblico in Svizzera deve essere di qualità". Questo, in sintesi, è lo slogan che affianca la campagna del comitato a sostengo dell'iniziativa popolare in votazione il prossimo 5 giugno. Campagna presentata ufficialmente venerdì a Berna.
“Le prestazioni diminuiscono, i prezzi aumentano e la popolazione protesta”, è stato ribadito nel corso dell’incontro con i media dai sostenitori della votazione secondo i quali: “Questa situazione può essere invertita approvando la proposta lanciata dalle riviste per consumatori Spendere Meglio, K-Tipp, Saldo e Bon à Savoir, poiché permetterà al servizio pubblico di offrire prestazioni di qualità a un prezzo ragionevole”.
“Le imprese parastatali come FFS, la Posta e Swisscom fanno miliardi di utili a scapito delle prestazioni e della qualità. Il bene pubblico, il servizio di base e il servizio alla popolazione non sono più al centro delle loro preoccupazioni - hanno ceduto il posto al profitto”, ha sostenuto Peter Salvisberg, membro del comitato d'iniziativa.
L'iniziativa, depositata il 30 maggio 2013 con 104'197 firme valide, non ha ricevuto nessun appoggio in Parlamento. Cosa rara: è stata bocciata tacitamente sia dal Consiglio nazionale, sia dal Consiglio degli Stati.
ATS/bin
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