I sindacati sono scesi oggi, giovedì, in campo per difendere l'iniziativa popolare da loro lanciata "per la protezione di salari equi". "Tutti devono poter vivere del proprio stipendio", hanno sostenuto, due giorni dopo il "no" del Consiglio federale al testo che vuole fissare un salario minimo di 4'000 franchi al mese.
La campagna, su un fronte e sull'altro, è ormai iniziata e si annuncia lunga e accesa fino al voto, previsto il 18 maggio.
"La disoccupazione non aumenterà"
In Svizzera ci sono ancora 330'000 persone che lavorano per meno di 22 franchi all'ora, ha spiegato Paul Rechsteiner, presidente dell'Unione sindacale svizzera. Non si tratta solo di lavoratori non qualificati; un terzo infatti possiede una formazione professionale ma non riesce a vivere dignitosamente con il salario che percepisce.
Contrariamente a quanto afferma il Consiglio federale e gli ambienti economici, l'introduzione di salari minimi non avrebbe effetti negativi sulla disoccupazione, come dimostrano diversi studi internazionali, ha aggiunto l'economista Daniel Lampart. Per l'economia svizzera sarebbe una misura più che sopportabile visto che la massa salariale aumenterebbe di 1,6 miliardi, pari allo 0,4% del totale.
"Cercare lavoratori all'estero non sarà più vantaggioso"
Anche l'argomento secondo cui i salari minimi farebbero aumentare l'immigrazione è del tutto falso; ha aggiunto Lampart. Se i datori di lavoro saranno obbligati a versare salari svizzeri, sarebbe inutile per loro andare a cercare manodopera all'estero.
ATS/FM
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Il patron di swatch prende posizione
"Di per sé non sono contrario ai salari minimi, ma bisognerebbe tenere conto dei settori e delle regioni": è la posizione del presidente della direzione di Swatch, Nick Hayek, che sottolinea come il livello dei prezzi e dei costi in Ticino e nel Giura sia diverso che a Zurigo. In un'intervista pubblicata oggi dalla WochenZeitung, Hayek ammette che esistono rami in cui gli stipendi sono troppo bassi e riconosce che occorrono adattamenti. “Peccato però che ora (con l’iniziativa) si vogliano di nuovo salari minimi standard imposti in modo centralistico”, ha aggiunto. Prendendo posizione sulle critiche riguardo alle basse retribuzioni della sua azienda in Ticino, Hayek spiega che gli stipendi sono stati nel frattempo aumentati gradualmente e che il personale ha accesso a una formazione che gli permetterà di guadagnare meglio.
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RG 12.30, il servizio di Mattia Serena
RSI Info 27.02.2014, 13:33






