Svizzera

San Gottardo, seconda canna “sotto inchiesta”

I lavori per la sua realizzazione avrebbero molto probabilmente causato il cedimento della soletta; USTRA: esclusi, per ora, ritardi

  • 1 ottobre 2023, 12:59
  • 1 ottobre 2023, 13:02
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Le prime foto della soletta danneggiata

Le prime foto della soletta danneggiata

  • USTRA
Di: RG/RSI Info

Il 10 settembre parti della soletta nella galleria autostradale del San Gottardo si erano staccate provocando la chiusura del tratto. Ora, a distanza di qualche settimana, si delinea la causa del cedimento: tutti gli elementi puntano verso tensioni nella roccia provocate dai lavori di scavo della seconda canna. L’Ufficio federale delle strade, USTRA, entro alcune settimane prevede di giungere alle conclusioni su cosa abbia causato l’incidente, ma nel frattempo si sono fatti passi avanti.

“Scaviamo nella montagna, ricaviamo non solo il cunicolo ma anche grandi caverne per elaborare il materiale, questo ha un impatto sulla montagna, non possiamo escludere che questi lavori abbiano portato al danno. Ma potrebbero essere anche tensioni naturali che si formano al suo interno”, ha affermato ai nostri microfoni il suo portavoce Thomas Rohrbach, aggiungendo che si possono ad ogni modo escludere due fattori: “Oltre allo stato (di salute) della soletta, le cause non sono state nemmeno le detonazioni per lo scavo del tunnel, l’ultima esplosione era avvenuta oltre due giorni prima dell’incidente”. 

Oggi, intanto, la Sonntagszeitung si interroga sulla distanza tra i due cunicoli, inizialmente fissata a 70 metri per motivi di sicurezza e ora fissata a 40 metri. Rohrbach spiega che i punti di accesso all’autostrada a Göeschenen e Airolo sono fissi, ma poi entrando nella montagna raggiungono gradualmente i 70 metri.

A questo punto ci si chiede come dovranno procedere i lavori per evitare altri danni. “Possiamo ridurre l’intensità delle detonazioni, procedere più lentamente per ridurre ulteriormente i rischi”, sottolinea il portavoce, “ma sono questioni ancora da chiarire”. Vengono esclusi per ora ritardi sui lavori.  

RG 12.30 del primo ottobre 2023: il servizio di Gianluca Olgiati

RSI Svizzera 01.10.2023, 12:57

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