La Commissione di politica estera del Consiglio nazionale non vuole legare le mani al Governo, vietandogli di adottare sanzioni nei confronti della Russia, come chiedeva una mozione dell’UDC. La decisione deve spettare all’Esecutivo.
Dopo un’ora e mezza di discussioni dedicate alla crisi ucraina, la proposta democentrista è stata respinta con 13 voti contro 8 e 2 astensioni. L’adozione di misure può essere interpretata come una presa di posizione in favore di una delle due parti, ha ricordato a tutti il segretario di Stato per la politica estera, Yves Rossier.
Nessuna raccomandazione è stata emessa nemmeno riguardo ai festeggiamenti per i 200 anni di relazioni diplomatiche fra Berna e Mosca, che prevedono una visita in Russia di Didier Burkhalter in autunno. Su una cosa tutti i membri si sono trovati d’accordo, ha riferito il presidente dell’organo Carlo Sommaruga: l’annessione della Crimea è una violazione del diritto internazionale e il referendum del 16 marzo è illegale.
La maggioranza concorda inoltre sul ruolo di mediatrice della Confederazione in quanto presidente di turno dell’OSCE. In proposito, non si è nemmeno accennato alla sua presunta incompatibilità con la neutralità, tema sollevata da Ueli Maurer in un’intervista apparsa sulla Weltwoche.
ATS/pon
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RG 08.00 - Il servizio di Camilla Mainardi
RSI Info 26.03.2014, 09:42






