Attualmente non c'è alternativa ai prodotti Office di Microsoft. Per questo motivo il Consiglio federale, dopo un periodo di prova e un esame approfondito, ha deciso che introdurrà gradualmente da metà 2023 Microsoft 365.
Chiederà nel contempo al Parlamento di approvare un credito di 14,9 milioni di franchi e la migrazione dal vecchio al nuovo sistema dovrebbe durare fino al 2025. Si sottolinea che posta elettronica e altri dati sensibili non finiranno nel cloud. I messaggi di posta elettronica e i calendari dei collaboratori continueranno a essere salvati dalla Confederazione stessa e in loco nei propri centri di calcolo.
Gli utenti non potranno salvare nel cloud dati personali degni di particolare protezione o documenti confidenziali. L'amministrazione federale dipende dai prodotti Office dell'azienda californiana: un cambiamento di fornitore e di prodotto è al momento considerato troppo rischioso e troppo oneroso a causa delle numerose dipendenze da applicazioni specializzate.
Quanto alle attuali applicazioni Office, queste ultime vanno sostituite poiché obsolete. Probabilmente a partire dal 2026 non saranno più supportate da Microsoft.

La sicurezza online riguarda tutti
Il Quotidiano 14.02.2023, 19:00





