Svizzera

Simboli religiosi durante le lezioni, il dibattito è aperto

Il caso della docente a San Gallo non assunta perché indossava il velo islamico poteva avere risvolti giuridici. È così in tutti i cantoni? - Alla RSI l’intervista ad un professore di diritto

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Docente col velo, la questione giuridica

Telegiornale 15.07.2025, 20:00

Di: TELEGIORNALE/sdr 

Il caso della docente col velo islamico che non è stata assunta da una scuola nel Canton San Gallo ha avuto una ampia eco e sta già facendo discutere la politica. La domanda di fondo è: una scuola può non assumere o licenziare qualcuno perché porta indumenti o simboli religiosi? Il TG ne ha parlato con un esperto - Tomas Geiser, professore emerito di diritto all’Università di San Gallo - per capire se questa vicenda può avere risvolti giuridici.

Questo perché vanno considerati alcuni aspetti se ci si vede negato il posto di lavoro perché si porta il velo islamico, anche se si è stati giudicati idonei: se nel settore privato, infatti, chi assume è più libero di scegliere, in quello pubblico una situazione simile non dovrebbe verificarsi. “Nelle istituzioni pubbliche - riferisce Geiser - la situazione è più complessa che nel settore privato, perché lo Stato deve attenersi alla costituzione, dunque alla libertà religiosa e quindi una mancata assunzione per questo motivo è un vero problema”.

La docente in questione ha deciso comunque di accettare la decisione, cercare lavoro altrove e non adire le vie legali. In questo caso, quindi, come riferisce lo stesso esperto, la questione si archivia da sé. Ci sono però casi diversi, come quello di una insegnante nel Canton Ginevra che si è opposta al licenziamento perché si rifiutava di togliere il velo in classe. Licenziamento tuttavia reputato corretto dal tribunale federale e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Come detto, si tratta di un caso differente perché a Ginevra si vieta agli insegnanti di portare simboli religiosi. “La scuola - conclude Geiser - può affermare che non accetta simboli religiosi durante le lezioni. In questo caso vale la parità di trattamento di tutte le religioni, ma ciò significa che anche la collana con la croce e altri simboli religiosi non sono accettati…”

Dove non ci sono regolamenti chiari invece - come a San Gallo - invece valgono la libertà religiosa e di opinione e la parità di trattamento.

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