Ottocento persone hanno partecipato sabato nella cattedrale di Soletta a una cerimonia in ricordo delle sette vittime -quattro adulti e tre bambine appartenenti a due diverse famiglie di richiedenti l'asilo eritrei e etiopi- perite nell'incendio del 26 novembre.
Presenti rappresentanti di tutte le principali comunità religiose del paese, così come di quella eritrea e di quella musulmana.
"Molte persone sono senza voce", ha detto il parroco Thomas Ruckstuhl, ma indipendente dalle posizioni politiche in città e nel cantone ci sono molta compassione e solidarietà, ha tenuto a sottolineare la consigliera di Stato Susanne Schaffner.






