Sul tavolo dei militari saranno presenti, nel limite del possibile, solo prodotti svizzeri. A sostenerlo è André Blattmann stando al quale a partire dal 2015 “pane, uova e formaggi dovranno essere di produttori locali”.
Dalle colonne della NZZ am Sonntag, il comandante dell’esercito si dice consapevole del fatto che questa strategia comporterà maggiori oneri, poiché gli articoli indigeni sovente sono più cari rispetto a quelli importati ma, per far fronte ai maggiori costi, sono già stati aumentati i fondi a disposizione delle mense. Per questo progetto sono stati stanziati ulteriori 1,5 milioni di franchi, che si aggiungeranno agli attuali 63 milioni spesi ogni anno.
Si tratta di una risposta diretta alle critiche sollevate da più parti per la sovente presenza nei piatti di carne di pollo o di coniglio d’importazione, da paesi nei quali non vengono rispettate le stesse norme di allevamento che vigono nella Confederazione.
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RG 12.30 del 17/08/2014; il servizio di Marco Petrelli







