Il diritto internazionale ha la priorità anche in caso di conflitto con le norme elvetiche. In un rapporto approvato venerdì dal Consiglio federale viene precisato che una gerarchizzazione dei trattati internazionali fondata sulla loro legittimazione democratica si ripercuoterebbe negativamente sulla credibilità della Svizzera quale parte contraente affidabile.
Il Governo prende così le distanze da un postulato del gruppo PLR, adottato dal Nazionale nel 2013, che suggeriva di stabilire una graduatoria per questo tipo di trattati, sulla base di quanto accade già col diritto interno, dove è prevista una distinzione tra Costituzione, leggi e ordinanze.
Il Governo si è dichiarato contrario anche all'iniziativa dell'ASNI ("Accordi internazionali: decida il popolo!") che chiedeva di estendere il referendum obbligatorio ai trattati internazionali a carattere costituzionale, come l'adesione a organizzazioni di sicurezza collettiva.
ATS/CaL
RG 18.30 del 12.06.15 - La corrispondenza di Johnny Canonica




