La Svizzera è sorda e cieca nella lotta al terrorismo, secondo Pierre Maudet, consigliere di Stato ginevrino a capo della sicurezza, che chiede maggiori risorse e un miglior scambio di informazioni con gli altri paesi in un'intervista alla SonntagsZeitung.
Maudet ritiene che a livello nazionale non sia stata ancora riconosciuta la serietà della situazione e sottolinea l'importanza di far parte di una rete internazionale di scambio di informazioni.
Il politico si chiede se il Servizio delle attività informative della Confederazione abbiano sufficenti mezzi per far fronte alle nuove minacce e ritiene che un aumento dei poteri e dei mezzi a disposizione sia necessario.
ATS/sf
RG 08.00 del 29 marzo 2016 Il servizio di Roberto Porta
RSI Info 29.03.2016, 10:18
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