Il rapporto dei servizi segreti svizzeri pubblicato oggi indica che la Confederazione non è al riparo da atti illeciti di spionaggio.
Alcuni agenti segreti stranieri sono operativi in maniera illegale sul nostro territorio. Gli attacchi di spionaggio elettronico stanno inoltre aumentando in modo preoccupante. Le spie "cibernetiche" s’interessano soprattutto al settore della ricerca, alla piazza finanziaria e alle organizzazioni internazionali.
Nessuna minaccia imminente
In maniera generale, conclude il rapporto, non vi è però nessuna minaccia imminente per il nostro paese. Il presidente della Confederazione Ueli Maurer ha tenuto a precisare, presentando il testo, che la Svizzera "assicura un livello di sicurezza molto alto". Le minacce ed i rischi rilevati sono "certamente reali, ma non sono in grado di mettere in pericolo lo Stato nel suo insieme".
Più alto il rischio di rapimento
Nonostante la Svizzera non sia un obiettivo prioritario per quanto concerne attentati jihadisti, il rischio per i cittadini elvetici di essere rapiti all'estero per motivi politici o terroristici è più elevato rispetto al passato. La situazione è particolarmente tesa nelle zone di conflitto in aree islamiche.
Gli estremismi non mettono in pericolo lo Stato
Per quanto riguarda la sicurezza interna, il rapporto sottolinea come né l'estrema destra né l'estrema sinistra mettano in pericolo lo Stato, anche se il potenziale di violenza persiste. La situazione si è addirittura calmata a sinistra, mentre la destra ha rafforzato il suo "comportamento clandestino".
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Ueli Maurer al microfono di Fabio Storni
RSI Info 30.04.2013, 14:29
Ueli Maurer al microfono di Fabio Storni
RSI Info 30.04.2013, 14:29
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Il numero uno dei servizi segreti elvetici Markus Seiler al microfono di Fabio Storni
RSI Info 30.04.2013, 19:07






