Il Tribunale cantonale di Zugo ha indicato venerdì d'aver accolto la causa civile avviata dall'ex granconsigliera Jolanda Spiess-Hegglin contro la Ringier, editrice del Blick, che dovrà quindi versare alla parte lesa 20'000 franchi a titolo di riparazione morale. La corte ha invece respinto la richiesta di pubblicazione delle scuse da parte del giornale, come pure quella di vietargli di tornare sull'argomento, ovvero la relazione della donna con il già collega Markus Hürlimann.
Preso atto della sentenza, i proprietari del quotidiano affermano di ritenerla ingiusta. Valuteranno quindi la possibilità di ricorrere in appello.
La vicenda risale al dicembre del 2014, quando il foglio zurighese rese pubblica, con tanto di nomi e foto, la fugace storia tra i due politici, parlando di scandalo sessuale e di possibile violenza. Il filone venne sfruttato altre decine di volte con abbondanza di dettagli. Si venne allora a sapere che l'esponente dei Verdi, allora 34enne, sposata e madre di tre figli, aveva rimproverato al democentrista d'avere approfittato di lei durante una festa, dopo averle versato nel vino alcune gocce della cosiddetta droga dello stupratore. Lui, ammettendo che il rapporto ci fu, ha sempre sostenuto che fu consensuale. I due hanno poi raggiunto un accordo extragiudiziale un anno fa.
ATS/dg





