Il procuratore della Confederazione Michael Lauber mette un freno alle attese legate all’inchiesta in corso sulle attività di spionaggio in Svizzera. In un’intervista apparsa oggi sul domenicale ”Zentralschweiz am Sonntag” ha infatti spiegato che non potrà far molto senza reali informazioni e che di solito gli Stati non assistono giuridicamente in casi di delitti politici. “Sarà dunque molto difficile ottenere informazioni da parte della Russia su Edward Snowden. E senza non potrò fare molto”, ha dichiarato.
“Il merito di Snowden è di averci messo al corrente della situazione – ha aggiunto – ma non dobbiamo pensare che queste pratiche cesseranno”.
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) dispone di misure interne ed esterne per difendersi dalle attività di sorveglianza di altri paesi. Venerdì il Consiglio federale lo ha autorizzato ad avviare indagini in merito alle attività di spionaggio sul suolo svizzero, l’MPC ha dunque aperto una procedura penale contro ignoti.
ATS/LudoC.
Gallery image - Spionaggio, poche attese dall'inchiesta
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