Jürg Stahl è stato eletto oggi, lunedì, nuovo presidente del Consiglio nazionale con 157 voti su 172 schede valide, succedendo alla liberale-radicale bernese Christa Markwalder. Lo zurighese è consigliere nazionale dal 1999 e dal suo esordio in Parlamento siede nella commissione della sicurezza sociale e della sanità, presieduta nel biennio 2007-2009.
Recente è anche la sua nomina a capo di Swiss Olympic nel cui comitato esecutivo siede dal 2004. Il 48enne ha dichiarato che ricoprire le due cariche sarà un’eccellente possibilità di avvicinare ancor di più la politica allo sport. Liberale sulle tematiche sociali e rigoroso su quelle economiche, si presenta come un democentrista atipico.
Vicepresidenti de Buman e Carobbio Guscetti
Primo vicepresidente è stato eletto il popolar-democratico friburghese Dominique de Buman (149 voti su 168). Al suo fianco ci sarà Marina Carobbio Guscetti (131 voti su 158); la socialista ticinese dovrebbe quindi presiedere la Camera del popolo nel 2019.
Al timone degli Stati ci sarà Bischofberger
Il 58enne popolar-democratico Ivo Bischofberger è stato nominato presidente del Consiglio degli Stati (43 voti su 43) e subentra al liberal-radicale Raphäel Comte. Il neoeletto, nella Camera dei cantoni dal 2007, è il terzo rappresentante di Appenzello Interno ad occupare la carica. Attualmente fa parte della commissione della sicurezza sociale e della sanità, di quella della scienza, dell'educazione e della cultura e di quella dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia.
ATS/AnP
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