Il Consiglio federale, alla luce dei risultati emersi durante la procedura di consultazione, ha deciso di rinunciare alla riforma pensata in seguito alla diffusione in rete di piattaforme per la prenotazione di abitazioni di vacanza: non ci sarà quindi alcuna semplificazione del diritto locativo per subaffitti breve durata.
Oggi, un inquilino che vuole cedere momentaneamente l'appartamento deve ottenere il consenso esplicito del proprietario, il quale dispone di due-quattro settimane per esaminare la richiesta. Una prassi non in linea coi tempi stretti imposti dai suddetti operatori. Dopo aver ricevuto una richiesta di prelazione, infatti, si deve presentare al potenziale ospite un'offerta vincolante, in genere entro 24 ore.
Da qui la volontà d'intervenire, oramai però vanificata, del Governo. Secondo gli oppositori, che hanno quindi avuto partita vinta, c'era il rischio che nelle aree urbane andassero persi alloggi a scopo residenziale, a scapito della cittadinanza.
ATS/dg





