Il nuovo accordo in materia di successioni siglato da Svizzera e Francia approderà presto in Parlamento, dopo che il Consiglio federale ha licenziato mercoledì un messaggio già molto criticato nei ranghi della destra, in particolar modo in Romandia.
Il punto controverso della convenzione è la possibilità per Parigi di tassare i residenti in Francia se ereditano beni da abitanti della Confederazione.
Un'eventuale imposta elvetica andrebbe dedotta, salva così la sovranità fiscale dei cantoni, ma Eveline Widmer-Schlumpf dovrà battersi per far preferire questa soluzione a un vuoto giuridico che potrebbe condurre a una doppia imposizione dei contribuenti.
La convenzione, inoltre, è una condizione posta dalla Francia per proseguire il dialogo anche su altri temi fiscali, in particolare quello relativo agli averi (non dichiarati) di cittadini francesi nelle banche della Confederazione. Come noto le autorità transalpine premono per lo scambio automatico di informazioni e minaccia di mettere la Svizzera sulla lista nera dei paesi "che non cooperano". Da ultimo, c'è il dossier dei forfait fiscali di cui molti ricchi francesi beneficiano nella Confederazione.
RedMM







