Sul voto di domenica si è espressa per la prima volta la numero uno della diplomazia europea Catherine Ashton. “La Svizzera ha preso una direzione particolare”, ha detto.
“Da una prospettiva europea non è una direzione facile. La Commissione è comunque pronta a iniziare le trattative politiche sul cosiddetto accordo istituzionale affinché le leggi elvetiche si muovano in sintonia con quelle europee”. “Il Governo di Berna – ha inoltre precisato – dispone già di un mandato negoziale su questo tema”.
Mercoledì i 28 paesi membri dell’UE decideranno se assegnare un mandato simile anche alla Commissione, malgrado il voto elvetico.
La posizione dell’UE
Intanto nel corso della giornata di lunedì si è precisata la posizione dell'UE verso la Confederazione: la Svizzera potrebbe vedersi negato l'accesso al programma di ricerca scientifica "Orizzonte 2020", che beneficia di finanziamenti nella misura di 80 miliardi di euro.
Lo scenario è stato evocato da un alto funzionario della Commissione UE. Cruciale, in questo senso, sarà la posizione della Svizzera sull'estensione della libera circolazione alla Croazia, divenuta membro dell'UE lo scorso luglio.
Porte chiuse possibili anche per il programma “Erasmus plus”, che regola la mobilità degli studenti. Entrambi questi progetti non possono funzionare senza la libera circolazione delle persone.
RG/Red. MM.
Christoph Blocher a Modem
Sarà Christoph Blocher, ex Consigliere federale e attuale vicepresidente nazionale dell'UDC, l'ospite chiamato a commentare, nel dibattito di Modem , l'esito del voto di ieri indetto sull'iniziativa UDC per frenare l'immigrazione di massa. Accanto a Blocher vi saranno Franco Cavalli, ex Consigliere nazionale del Partito Socialista e la europarlamentare liberaldemocratica olandese Sophie In 't Veld. Il dibattito va in onda domani, martedì, alle 8.25 su Rete Uno .
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Il servizio di Roberto Porta
RSI Info 10.02.2014, 23:25






