Esportazioni e circolazione di capitali fra la Svizzera e il Sudafrica ai tempi dell'apartheid sono l'oggetto di tutta una serie di documenti conservati all'Archivio federale di Berna su cui il Governo ha deciso oggi, venerdì, di revocare il segreto imposto nel 2003.
La censura sui rapporti fra Berna e Pretoria era stata decisa "per evitare che importanti imprese elvetiche coinvolte in denunce collettive, depositate negli Stati Uniti da vittime della segregazione razziale, potessero essere svantaggiate rispetto ad aziende di altri paesi". Nel dicembre 2013, un giudice di New York ha respinto una causa contro le ultime due società straniere e i rischi sono notevolmente diminuiti.
La restrizione non è dunque più d'attualità. All'epoca in cui era stata imposta, quel periodo storico era oggetto di uno studio finanziato dal fondo nazionale e diretto dal professore di Basilea Georg Kreis: i lavori furono ritardati, ma gli esperti giunsero comunque alla conclusione che la Svizzera aveva privilegiato gli affari al rispetto dei diritti umani.
ATS/pon





