Il quarto giorno del processo in corso al Tribunale penale federale di Bellinzona contro quattro presunti jihadisti ha visto prendere la parola i legali del terzo e del quarto imputato. Come per i due accusati principali, il difensore del terzo ha chiesto l'assoluzione dall'accusa principale di partecipazione a un'organizzazione criminale e una pena pecuniaria sospesa per l'imputazione di soggiorno illegale in Svizzera. Ha preteso inoltre un risarcimento per la carcerazione subita. Da assolvere, per la difesa, anche il quarto iracheno, accusato soltanto di sostegno a un'organizzazione criminale e quindi a piede libero. Non vi sarebbe alcuna prova di uno viaggio in Siria.
Mercoledì si era espresso l'avvocato del maggiore sospettato, un giovane paraplegico che secondo l'accusa pianificava attentati nella Confederazione. Tesi basate solo su chat in rete, secondo la difesa. Il 29enne, che ha passato oltre 700 giorni dietro le sbarre, vuole essere indennizzato con 172'000 franchi.
RG/pon
RG 18.30 del 03.03.16 - Il servizio di Maria Jannuzzi
RSI Info 03.03.2016, 19:19
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