L'UDC vodese ha rinnovato la sua fiducia a Fabienne Despot. Il congresso straordinario della sezione, riunito giovedì sera a Noville, ha infatti confermato sia la sua candidatura al Nazionale e agli Stati, per le federali del 18 ottobre, sia la sua permanenza alla testa della sezione cantonale.
L'esponente democentrista è al centro di vivaci polemiche dalla fine di luglio. Despot aveva ammesso di aver registrato, a loro insaputa, i dirigenti della sua sezione durante una riunione nel 2014. La vicenda aveva indotto vari membri del partito a reclamare le sue dimissioni.
La Despot durante il suo intervento al congresso straordinario dell'UDC vodese
La Despot - che in prima battuta aveva sostenuto di aver agito così per prevenire "deformazioni" della sue dichiarazioni - ha riconosciuto stasera davanti ai delegati di aver commesso un errore. "Non avrei mai immaginato che questo potesse servire come arma di ricatto contro di me e contro l'UDC vodese", ha affermato.
L'assemblea si è comunque svolta in un'atmosfera tesa, che ha messo in evidenza le divisioni fra i delegati. Alla fine, il mantenimento della candidatura alla Camera del popolo è stato approvato con 85 voti favorevoli, 57 contrari e 3 schede bianche. La candidatura agli Stati è stata quindi confermata con 81 voti contro 60 e 3 astensioni.
ATS/ARi






