Il Consiglio federale propone un'applicazione timida e tardiva dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa approvata dal popolo un anno fa, rifiutandosi di alzare la barra per quanto riguarda, ad esempio, l'accesso alle prestazioni sociali o la limitazione dei ricongiungimenti familiari. Un lassismo colpevole che potrebbe portare al lancio di una nuova iniziativa per dire definitivamente basta alla libera circolazione.
È questa, in sostanza, la reazione dell'Unione democratica di centro di fronte al progetto presentato mercoledì dall'Esecutivo. Un progetto che invece soddisfa appieno i liberal-radicali, che insistono sull'importanza di non affossare gli accordi conclusi con Bruxelles. Punto sul quale premono soprattutto i socialisti, che temono il deterioramento delle relazioni con l'Unione Europea e reclamano riforme interne. Tra questi estremi si situano le posizioni degli altri due partiti governativi.
Tra i più critici ci sono poi i verdi, a detta dei quali scegliendo le opzioni suggerite ci si infilerà in un vicolo cieco.
ATS/dg
Dal TG20:
RG 18.30 dell'11.02.15 - Il servizio di Elisa Raggi
CSI 18.00 dell'11.02.15 - Veronica Alippi in studio con Sharon Bernardi, sulle reazioni negli ambienti politici ticinesi






