Ottenere tutto, ottenere nulla oppure riuscire a strappare concessioni dall’Unione europea. E’ questo il raggio d’azione che il Consiglio federale si è dato presentando la legge di applicazione dell’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa e il mandato negoziale con Bruxelles in materia migratoria.
In altre parole ogni opzione è possibile, anche se con l’UE le discussioni saranno impegnative, come ha sottolineato la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga. Il Governo ritiene indispensabile applicare l’iniziativa UDC nel pieno rispetto del suo contenuto: contingenti per lavoratori stranieri e preferenza al personale domiciliato in Svizzera.
La volontà del popolo va rispettata e un articolo costituzionale va applicato, anche se mette a rischio l’accordo sulla libera circolazione delle persone, e con esso una parte almeno degli accordi bilaterali. Ma per salvarli, per cercare un pertugio in quello che a molti sembra un vicolo cieco il Consiglio federale è pronto a far sentire le proprie ragione a Bruxelles. La partita è aperta, l’esito molto incerto.
Roberto Porta






