Contingentamento dell’immigrazione a partire dai quattro mesi di soggiorno, priorità ai residenti, pieno sfruttamento del potenziale di forza lavoro indigeno: sono i pilastri dell’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa, resi noti oggi (mercoledì) dal Consiglio federale, che ha dunque deciso di attenersi in modo rigoroso al testo votato il 9 febbraio 2014 da popolo e cantoni. Alle limitazioni degli ingressi dovranno sottostare anche frontalieri, famigliari e immigrati che non lavorano, come i rifugiati. I contingenti saranno definiti dall'Esecutivo, tenendo conto del fabbisogno dei cantoni ma senza fissare preventivamente un obiettivo di riduzione per preservare gli interessi dell'economia.
Ci sono "due piste da seguire in contemporanea, una interna, con la proposta di legge, e una di politica internazionale. Non possiamo però determinare da soli il ritmo della seconda", ha detto in conferenza stampa Simonetta Sommaruga. Contemporaneamente alla messa in consultazione del progetto, il Governo ha quindi adottato il mandato per rinegoziare con l'Unione Europea (che non ne vuole sapere) l’accordo sulla libera circolazione delle persone. La presidente della Confederazione ha riconosciuto che l'unico punto di accordo emerso dal suo viaggio di 10 giorni fa a Bruxelles è la volontà di condurre "consultazioni approfondite e ad alto livello".
pon
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RG 18.30 dell'11.02.15 - Il servizio di Roberto Porta
CSI 18.00 dell'11.02.15 - Il servizio di Maria Jannuzzi
RG 18.30 dell'11.02.15 - La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, in collegamento da Berna con Alan Crameri






