La Corte d'Appello di Basilea ha confermato l'internamento per la donna, allora 75enne, che nel marzo del 2019 uccise con una pugnalata al collo un bambino di 7 anni, che rientrava da scuola e non conosceva.
Anche nel processo d'appello, come nella sentenza di primo grado, la donna è stata dichiarata incapace di intendere e di volere. I giudici hanno quindi respinto il ricorso della donna.
Nel 2020 i giudici avevano condannato per omicidio l'allora 75enne, ma dal momento che era stata considerata "incapace di intendere e di volere", la Corte aveva optato per l'internamento. Anche per la Corte d'Appello tale condanna costituisce la misura migliore.
L'omicidio risale al 21 marzo 2019 e fece molto scalpore: il bambino venne accoltellato mentre stava rincasando da solo, verso le 12.45, a poche centinaia di metri di distanza dalla sua scuola sul St. Galler-Ring, nel quartiere Gotthelf.
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