Svizzera

Ufficiali sul piede di guerra

Puntano il dito contro il programma di risparmi e sul rapporto di politica di sicurezza

  • 12.03.2016, 20:58
  • 4 maggio, 15:13
I delegati si sono riuniti sabato a Coira

I delegati si sono riuniti sabato a Coira

La Società svizzera degli ufficiali (SSU) ha dichiarato di respingere fermamente il rapporto di politica di sicurezza 2016 messo in consultazione dal Consiglio federale, poiché il documento non presenta una strategia chiara e va quindi rivisto.

I delegati riuniti oggi, sabato, a Coira si sono pure detti preoccupati riguardo alle misure di risparmio previste nel quadro del programma di stabilità 2017-19, chiedendo quindi che l’esercito ne venga escluso. Sempre secondo la SSU, l’aumento del budget annuale a 5 miliardi di franchi deciso dal Parlamento, non permetterà neanche di coprire il fabbisogno finanziario delle forze armate in quanto il costo reale del nuovo concetto di esercito si aggira a 5,4 miliardi all’anno.

Allarme servizio civile

I graduati in grigioverde hanno pure puntato il dito contro il costante aumento di giovani che invece di adempiere all’obbligo di leva, compiono il servizio civile: è inaccettabile che questo sia diventato una reale alternativa al servizio militare, affermano, aggiungendo che l’esercito elvetico, di questo passo, si troverà con un grave problema di effettivi.

ATS/ludoC

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