Svizzera

Un Consiglio degli Stati un po’ più trasparente

Oltre la metà dei senatori ha pubblicato i bilanci della campagna elettorale - Regazzi ha dichiarato quasi 150’000 franchi. Non ancora ufficiali le cifre di Chiesa, che alla RSI dice: “Circa 125’000”

  • 03.01.2024, 08:11
  • 03.01.2024, 16:30
Al momento hanno pubblicato i propri bilanci 25 consiglieri agli Stati
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RG 07.00 del 03.01.2024 - Il servizio di Alessio Veronelli

RSI Info 03.01.2024, 07:57

  • Keystone
Di: RG/RSI Info 

Le nuove regole sui finanziamenti alla politica svizzera cominciano a far luce anche sul Consiglio degli Stati. A un mese dall’entrata in funzione, i senatori eletti devono pubblicare il bilancio della loro campagna elettorale dello scorso autunno. Attualmente lo ha fatto circa la metà dei consiglieri agli Stati, tra cui i due rappresentanti dei Grigioni. I dati del ticinese Fabio Regazzi sono stati pubblicati mercoledì in mattinata: la cifra dichiarata è 149’005,95 franchi. Mentre Marco Chiesa ha riferito alla RSI di aver speso circa 125’000 franchi, ma i dati ufficiali non sono ancora stati pubblicati.

La corsa per i due seggi agli Stati era scontata nei Grigioni. C’era solo uno sfidante senza reali chance contro i due uscenti Stefan Engler e Martin Schmid. Nonostante ciò, non è stata una campagna gratuita.

Stefan Engler, del Centro, ha speso quasi 74’000 franchi. Mentre il PLR Martin Schmid ha dichiarato due importi: 94’000 e 102’000 franchi. Ma le due cifre non vanno sommate, ha spiegato Schmid: sono due bilanci diversi, uno suo e uno del partito, ma essenzialmente la cifra maggiore ingloba quella minore.

I soldi sono stati spesi soprattutto per cartelloni, inserzioni sui giornali, eventi e campagne sui social.

Le elezioni federali dello scorso autunno sono state le prime con le nuove regole sul finanziamento della politica, che impongono una trasparenza inedita per la Svizzera. Se superano i 50’000 franchi, i bilanci delle campagne devono essere comunicati al Controllo federale delle finanze che li pubblica su un sito online.

I candidati al Consiglio Nazionale hanno dovuto presentare un preventivo e se n’era quindi già parlato a settembre. Per gli Stati invece l’obbligo di trasparenza vale solo per gli eletti, che devono presentare il conto finale delle entrate a 30 giorni dall’entrata in carica.

Nei cantoni più vasti e con elezioni contestate i bilanci sono più elevati, come dimostra l’importo più alto dichiarato finora, quello della zurighese Tiana Moser, che supera i 400’000 franchi.

Al momento hanno pubblicato i propri bilanci 26 consiglieri agli Stati. Gli altri 20 o hanno speso meno di 50’000 franchi, oppure dovranno inoltrare i dati nei prossimi giorni.

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