Le nuove regole sui finanziamenti alla politica svizzera cominciano a far luce anche sul Consiglio degli Stati. A un mese dall’entrata in funzione, i senatori eletti devono pubblicare il bilancio della loro campagna elettorale dello scorso autunno. Attualmente lo ha fatto circa la metà dei consiglieri agli Stati, tra cui i due rappresentanti dei Grigioni. I dati del ticinese Fabio Regazzi sono stati pubblicati mercoledì in mattinata: la cifra dichiarata è 149’005,95 franchi. Mentre Marco Chiesa ha riferito alla RSI di aver speso circa 125’000 franchi, ma i dati ufficiali non sono ancora stati pubblicati.
La corsa per i due seggi agli Stati era scontata nei Grigioni. C’era solo uno sfidante senza reali chance contro i due uscenti Stefan Engler e Martin Schmid. Nonostante ciò, non è stata una campagna gratuita.
Stefan Engler, del Centro, ha speso quasi 74’000 franchi. Mentre il PLR Martin Schmid ha dichiarato due importi: 94’000 e 102’000 franchi. Ma le due cifre non vanno sommate, ha spiegato Schmid: sono due bilanci diversi, uno suo e uno del partito, ma essenzialmente la cifra maggiore ingloba quella minore.
I soldi sono stati spesi soprattutto per cartelloni, inserzioni sui giornali, eventi e campagne sui social.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/svizzera/Elezioni-federali-ecco-quanto-spendono-i-partiti--1869174.html
Le elezioni federali dello scorso autunno sono state le prime con le nuove regole sul finanziamento della politica, che impongono una trasparenza inedita per la Svizzera. Se superano i 50’000 franchi, i bilanci delle campagne devono essere comunicati al Controllo federale delle finanze che li pubblica su un sito online.
I candidati al Consiglio Nazionale hanno dovuto presentare un preventivo e se n’era quindi già parlato a settembre. Per gli Stati invece l’obbligo di trasparenza vale solo per gli eletti, che devono presentare il conto finale delle entrate a 30 giorni dall’entrata in carica.
Nei cantoni più vasti e con elezioni contestate i bilanci sono più elevati, come dimostra l’importo più alto dichiarato finora, quello della zurighese Tiana Moser, che supera i 400’000 franchi.
Al momento hanno pubblicato i propri bilanci 26 consiglieri agli Stati. Gli altri 20 o hanno speso meno di 50’000 franchi, oppure dovranno inoltrare i dati nei prossimi giorni.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/svizzera/Luci-e-ombre-sui-finanziamenti-della-politica--1859935.html








