INTERVISTA

Un monaco in lotta per il Libano

Dall’inizio degli attacchi contro l’Iran, la situazione del Paese si è aggravata - Padre Charbel si reca ciclicamente in Europa per raccogliere farmaci e beni di prima necessità per aiutare gli sfollati

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La testimonianza di padre Charbel

Telegiornale 19.03.2026, 20:00

Di: Telegiornale - Gregorio Schira/M.Mar. 

La guerra iniziata con gli attacchi all’Iran di Stati Uniti e Israele ha coinvolto anche il Libano, dove l’emergenza umanitaria si aggrava ogni giorno di più. Charbel El Khoury, monaco maronita libanese, dalla crisi economica del 2019 si reca ciclicamente in Europa, per raccogliere medicine e beni di prima necessità.

Attualmente “un terzo della nostra popolazione è diventata sfollata”, spiega padre Charbel al Telegiornale, “soprattutto persone del sud del Libano e di Beirut, che si sono trasferite nel nord del Libano e in montagna. Spiegare la situazione è una cosa, ma vivere sul posto è un’altra cosa ancora”.

Chi sono i maroniti?

I maroniti sono una comunità cristiana orientale di rito siro-antiocheno, in piena comunione con la Chiesa cattolica di Roma dal 1182, che costituisce il gruppo cristiano più numeroso del Libano. Charbel El Khoury è un monaco maronita della comunità di San Giovanni Marco a Byblos.

Per il monaco maronita vivere in un Paese in guerra da così tanto tempo è molto difficile e può anche portare a provare indifferenza in modo involontario. “Per esempio, mia nipote, qualche giorno fa, mi ha detto: “Zio zio, sono stata bravissima. È caduta una bomba accanto a noi e non ho avuto paura”. In questo contesto però, nessuno pensa “dove è caduta la bomba? Chi è morto? L’importante è che io sia salvo. Questa è una cosa dura”.

Padre Charbel (a destra) durante un incontro con Papa Leone XIV

Padre Charbel (a destra) durante un incontro con Papa Leone XIV

  • RSI

In questa difficile situazione i cristiani in Libano, ancora oltre il 30% della popolazione, cercano di manifestare la propria vicinanza ai più bisognosi. E anche il Papa “ogni giorno parla del Libano”. Questo per padre Charbel è un segno che la Chiesa da diversi anni è vicina alle sorti del Paese.

Noi vogliamo vivere in pace con tutti, non vogliamo nemici. Noi siamo uomini di pace

Charbel El Khoury, Monaco maronita

“Il nostro patriarca, il cardinale Raï, da tempo sostiene che bisognerebbe fare del Libano un Paese neutrale, sull’esempio della Svizzera”. Questo “perché il Libano - ricorda il monaco - è chiamato da tempo ‘la Svizzera del Medio Oriente’. E noi vogliamo vivere in pace con tutti, non vogliamo nemici. Noi siamo uomini di pace”.

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