Un tribunale fiscale statunitense ha definito legittima la richiesta di un informatore, condannato per riciclaggio, che pretende una ricompensa di oltre 22 milioni di dollari per aver collaborato con le autorità statunitensi nell'incriminazione della banca sangallese Wegelin nel 2012.
La richiesta, inizialmente, era stata respinta dall’autorità fiscale (Internal Revenue Service - IRS).
I dettagli sono da spy story. L'uomo, inizialmente fermato per un'attività di CD piratati, aveva vantato un rapporto con la banca e si era messo a disposizione degli investigatori per attirare in trappola un dirigente dell'istituto negli Stati Uniti, per poi convincerlo a collaborare nelle indagini sulla frode fiscale promossa dalla banca. Azione poi andata a buon fine, che ha spianato la strada alla chiusura dell'istituto nel 2013 e alla multa di 74 milioni di dollari comminata alla Wegelin.
RG/M.Ang.





