Un gestore patrimoniale svizzero si è dichiarato martedì colpevole di complicità in evasione fiscale davanti a un tribunale di New York.
Stando all'atto d'accusa, il 53enne avrebbe aiutato ad aggirare le norme tributarie attraverso conti offshore di cinque istituti elvetici, fra cui la banca sangallese Wegelin, e società di comodo con sede in Liechtenstein. L'accusato rischia una condanna a cinque anni di carcere. La sentenza è attesa per il primo luglio.
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