Svizzera

Uniti contro l'iniziativa UDC

Tre comitati scendono in campo, opponendosi al testo in votazione il 28 febbraio sui criminali stranieri

  • 11.01.2016, 18:54
  • 4 maggio, 15:03
Fra i presenti in conferenza stampa a Berna, anche Filippo Lombardi

Fra i presenti in conferenza stampa a Berna, anche Filippo Lombardi

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Tre comitati composti segnatamente da esponenti del PLR, del PS, del PPD e del PBD hanno lanciato lunedì a Berna la loro campagna contro l'iniziativa per l'attuazione dell'espulsione degli stranieri che compiono reati.

Il testo dell'UDC - che sarà sottoposto in votazione popolare il prossimo 28 febbraio - è stato qualificato in conferenza stampa come tale da promuovere una "caccia agli stranieri", in violazione dei diritti fondamentali.

A dispetto della sua denominazione - ha sostenuto la consigliera nazionale Cesla Amarelle (PS/VD) - non si tratta di una proposta per concretizzare la prima iniziativa approvata nel 2010, ma bensì di un nuovo inasprimento che include anche reati minori. Gli stranieri rischiano così il rinvio per dei casi che implicano meno di 3 mesi di carcere o una semplice pena pecuniaria, ha aggiunto il parlamentare Andrea Caroni (PLR/AG).

Una prospettiva cui rischiano di essere esposti pure persone perfettamente integrate, anche se di seconda o addirittura terza generazione nate e cresciute in Svizzera, ha da parte sua commentato il consigliere agli Stati Filippo Lombardi.

ATS/ARi

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