Il popolo tornerà ad esprimersi sull'espulsione dei criminali stranieri prima che la soluzione elaborata dal Parlamento possa essere applicata. Il Consiglio federale ha infatti deciso oggi, mercoledì, di attendere il voto sulla nuova iniziativa dell'UDC prima di mettere in vigore la nuova legislazione. L'appuntamento con le urne è fissato per il 28 febbraio 2016 e il Governo si pronuncerà immediatamente dopo lo scrutinio, ha comunicato il portavoce André Simonazzi. L'Esecutivo giustifica la sua scelta con il rispetto nei confronti dei cittadini, chiamati ancora una volta a dire la loro.
Gli svizzeri avevano approvato con il 53% dei voti, nel novembre del 2010, un primo testo democentrista che auspicava l'allontanamento dal territorio nazionale di chi commette reati gravi. Scontento per le tergiversazioni nella sua concretizzazione, il partito aveva poi lanciato con successo una seconda raccolta di firme. La Camere raccomandano di respingere la nuova proposta e propongono un controprogetto indiretto che prevede l'allontanamento automatico in caso di crimini, ma con qualche eccezione.
pon/ATS




