Il numero dei frontalieri nel campo della sanità nel canton Vaud ha subito un’impennata, moltiplicando gli effettivi per cinque in tredici anni. Il dato appare sull’ultimo numero di Flash Statistique, pubblicato martedì.
Al quarto posto
Con 24'000 lavoratori frontalieri, a fine settembre il cantone romando era il quarto cantone per numero totale di impiegati con permesso G, dopo Ginevra (68'800), il Ticino (59'300) e Basilea Città (34'500).
Nel canton Vaud il settore terziario impiega il 62% dei frontalieri, per la maggior parte nelle attività del commercio al dettaglio e all’ingrosso, specialistiche, scientifiche e tecniche e, come detto, nella sanità.
Impieghi meno qualificati
In generale, le statistiche mostrano che i frontalieri tendono ad essere occupati in posti di lavoro meno qualificati rispetto a quelli destinati ai cittadini vodesi. Il 50% della manodopera frontaliera è composta da giovani uomini di un’età compresa tra i 25 e i 39 anni. La percentuale si abbassa al 33% se riferita alla medesima categoria tra gli attivi vodesi.
ATS/A.B.








