La nuova tassa di collegamento deve configurarsi come uno strumento volto al ridimensionamento del traffico in Ticino e non come una mera misura fiscale. È la posizione dell'Associazione economia e ambiente (ASSEA), sulla nuova bozza che il ministro Claudio Zali punta a presentare entro febbraio, dopo il rinvio deciso in dicembre dal Parlamento.Lo ritie
"Non ci opponiamo in via di principio a qualsiasi misura proposta. Per noi è importante ridurre il traffico. È questo il vero problema; non come tassare i cittadini. L'importante è che un eventuale prelievo vada a finanziare misure per la riduzione del traffico e per il potenziamento dei trasporti pubblici", ha dichiarato alle CSI il presidente dell'ASSEA. Michele Dedini.
L'ipotesi su cui sta lavorando il dipartimento del Territorio prevede un balzello differenziato fra centri commerciali e imprese, con un'incidenza più alta per i posteggi aziendali e un sistema "bonus-malus".
CSI/ARi






