Una tassa di collegamento ridotta da 1,50 a un franco per parcheggio al giorno, per un periodo di prova di due anni. Il gettito assicurato dal balzello scenderebbe dai 12 milioni inizialmente previsti ad un ammontare annuo fra gli 8 e i 9 milioni. Stralciata, infine, la facoltà per i comuni di applicare 50 centesimi di prelievo aggiuntivo.
Si può riassumere così la soluzione di compromesso avanzata da Claudio Zali in merito a quella tassa sui generatori di traffico, che continua a condizionare le discussioni in Gran Consiglio per il Preventivo 2015. Anche i lavori di martedì non sono andati oltre l'esame relativo ai singoli dipartimenti e per il voto occorrerà ancora aspettare. Intanto però il responsabile del dipartimento del Territorio (DT) ha illustrato tale proposta ai capigruppo, durante un incontro avuto prima dell'avvio della seduta parlamentare.
Sulla misura in sé, che si configura come il nodo cruciale del Preventivo, le posizioni partitiche sono ormai chiare. Lega, PS e Verdi sono favorevoli alla sua introduzione. Contraria l'UDC, il cui capogruppo Del Don non ha preso parte all'incontro odierno con Zali. PLR e popolari democratici premono in buona sostanza per un rinvio e per l'inserimento del provvedimento in uno specifico messaggio.
Zali definisce il compromesso al ribasso accettabile, dal momento che né i liberali-radicali né il PPD hanno espresso una contrarietà di principio alla tassa di collegamento. Tuttavia per Fiorenzo Dadò (PPD) la questione non verte sulla consistenza della tassa, ma sulla destinazione di quanto prelevato. Christian Vitta (PLR) sostiene quindi che non si possa parlare di una vera proposta, dal momento che tale soluzione è già contemplata nella modifica attualmente in discussione della legge sui trasporti.
Il ministro ha quindi informato personalmente il Gran Consiglio della sua proposta, sulla quale, tuttavia, farà mercoledì in aula un intervento più approfondito.
Si attende quindi l'esposizione di Zali, ma intanto i primi riscontri dal versante di PLR e PPD non appaiono certo incoraggianti per il consigliere di Stato.
I lavori parlamentari sul Preventivo riprenderanno mercoledì alle 14, con l'esame della posizione del Dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE) e con le attese votazioni finali; sul cui esito permane l'incertezza.
Alex Ricordi



